Docenti Kidlink raccontano come hanno lavorato in Who-Am-I?Da Ivo Cambioli, Docente di Lettere nella scuola media, Italy: Mi chiamo Ivo Cambioli e insegno lettere nella classe 2A, a tempo prolungato, della scuola media dell'Istituto Comprensivo di Lugagnano di Sona (VR). L'anno scorso ho partecipato al progetto kidwai da ottobre a maggio con la mia classe (1A): è stata un'esperienza molto interessante non solo per me, ma anche per tutti i miei alunni che hanno lavorato con grande interesse e partecipazione. Per portare avanti l'attività ho utilizzato tre ore di compresenza del tempo prolungato (lettere-inglese e lettere-matematica), lavorando ogni ora con un gruppetto di 7-8 ragazzi. Nell'ottobre 2000 i ragazzi si sono presentati rispondendo alle 4 domande, hanno battuto al computer i testi da loro creati in precedenza e li hanno inviati alla lista kidwai. Poco dopo hanno cominciato a vedere le presentazioni degli altri ragazzi: - nel laboratorio di informatica ne leggevamo alcune, ma per lo più - le spedivamo a casa di quei ragazzi (più della meta della classe) che avevano Internet (perché uno potesse leggersele con più calma) e - le stampavamo; - poi le leggevo in classe e ritagliavo ogni singolo messaggio,consegnandolo a chi voleva rispondere (chiedevo solo di incollarlo sul quaderno e di scrivere sotto la risposta per averlo pronto da batterla al computer alla prima occasione, ma molti per accelerare i tempi battevano il messaggio sul PC di casa e portavano il file a scuola su un dischetto) - si è creato così un circolo comunicativo che i ragazzi hanno apprezzato molto e dove l'unico problema era il tempo, sempre molto scarso per fare tutto quello che si poteva fare. - Proseguendo col programma, i ragazzi hanno apprezzato sempre di più le varie e ricche proposte contenute nelle lezioni dei vari moduli. - Io mi limitavo a leggere di volta in volta le varie domande proposte nelle lezioni del progetto, discutendone brevemente in classe e chiedendo ai ragazzi di riformulare le domande stesse nella forma che ritenevano più comprensibile e immediata. - le domande così riformulate venivano scritte sul quaderno ed i ragazzi erano invitati a rispondere al più presto per mandare prima possibile i testi alla lista KIDWAI (alcuni arrivavano il giorno dopo già con il dischetto contenente il file da spedire). Da Laurie Williams: Il primo compito per casa dato ai miei studenti è stato quello di rispondere alle 4 domande KIDLINK. E' servito come una prima efficace valutazione sulle loro capacità di scrittura: Hanno risposto in modo esauriente? o si sono limitati a semplici risposte? Com'è la loro grammatica, punteggiatura, ortografia? Scrivono in modo leggibile? Ho controllato le loro risposte dando suggerimenti per l'elaborazione e correzione Poi abbiamo trascritto le risposte al computer in laboratorio e questo è stato il primo lavoro in lab. Quali sono le loro abilità con la tastiera? Conoscono le convenzioni di base di un WP?.... Poi, in un momento libero ho insegnato ad uno studente a rispondere alle 4 domande direttamente sul Web, (noi abbiamo una connessione in classe). Ciascun studente ha insegnato a quello dopo. Possiamo spedirne 3 o 4 mentre gli altri lavorano al loro posto. A me piace dare l'opportunità ai ragazzi di prendersi delle responsabilità Una volta inviato il primo gruppo di Risposte, ho cominciato a preparare dei "biglietti da visita" per gli studenti che avevano spedito le loro risposte. . Dated: Agosto, 1997 I miei studenti non hanno un proprio account e-mail, usano il TENET.EDU account. Io uso questo account per tutta la mia posta relativa alla scuola e mai per quella personale, cosicchè sia i ragazzi che i genitori possano sentirsi a loro agio leggendo e inviando lettere. Per questo tutta la posta di KIDPROJ, KIDFORUM, KIDCAFE-SCHOOL e le liste di coordinamento hanno questo indirizzo. Anche i genitori usano questo indirizzo per contattarmi.. Molti studenti della mia classe hanno un account e-mail personale, ma non possono accedervi dalla scuola. Ovviamente io non do la mia password personale, Prima io eseguo il login e quindi i ragazzi possono lavorare. La nostra scuola ha una sola linea telefonica/modem per tutta la scuola. Noi abbiamo definito dei tempi per stare online. Ogni classe ha un'ora al giorno, la mia è tra le 1:30-2:30. Tutto il resto del tempo viene diviso tra la biblioteca e gli altri insegnanti, sebbene solo circa 5 docenti nella scuola usano Internet con me che sono la principale utente da 4 anni partecipando ai progetti di Kidlink e ricerche telematiche nella mia classe. Molti docenti mi permettono perciò di usare il loro tempo. Dal momento che abbiamo un solo computer connesso ad Internet, io devo strutturare le mie lezioni per permettere a piccoli gruppi di 2-3 studenti, al massimo di 4 di lavorare contemporaneamente. Io generalmente posso avere in un giorno la metà della mia classe occupata nella ricerca in piccoli gruppi. Nei giorni maggiormente pieni o con più compiti, solo 2 dei 6 gruppi possono accedere ad Internet. Fortunatamente la maggior parte dei miei allievi hanno accesso ad Internet a casa e così noi possiamo discutere osservando le indicazioni nel Web e facendo ricerche su come usarlo e i ragazzi possono anche fare ricerche a casa. Loro anche:
Da Chana Besser: Questo è ciò che io sto facendo con le 4 domande: Ora continuo con una lezione frontale (un ripasso a secondo del livello della classe) su porre le domande. Quindi ciascun studente prende una copia delle risposte alle 3 domande di tutta la classe. La difficoltà consiste nel porre le domande ai compagni per scoprire chi ha scritto le risposte. Questo ha un tempo limite. Le risposte possono essere si, no .. non si può chiedere "Cosa vorresti essere?" etc. Per delle classi più esperte si potrebbe aggiungere una regola per cui ogni domanda non corretta non ha diritto alla risposta. Dal momento che molti potrebbero aver scelto la stessa professione gli studenti hanno necessità di interrogare fino a che non hanno indovinato chi ha scritto le risposte per tutte e tre le domande. [Dopo il gioco...] Il gioco "4 Domande" è andato bene. Qui ci sono alcuni consigli per gli altri.:
Il gioco è stato di successo. Io lo raccomando.
Da Patti Weeg:
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