KIDWAI-ITALIANO |
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| 2° Modulo "Dove vivo?" | DA CASA A SCUOLA: PERCORSI |
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| Io quando mi alzo
per andare a scuola mi preparo, mi vesto e in men che non si dica sono
pronto. Per andare a scuola mi accompagna di solito mio papà in
macchina tranne qualche volta che è all’estero per lavoro, e allora
mi accompagna mia mamma.
Nel percorso che faccio, passo sempre per tre vie: Via C. Menotti, Via C. Battisti e Via S. Rocco La via C. Menotti è una via molto pericolosa perché c’è una curva un po’ insolita, in più i marciapiedi sono un po’ troppo larghi e quindi la strada è troppo stretta per le macchine. La via più lunga è la C. Battisti Quando percorro questo vialetto passo sempre dalla casa di qualche mio amico. Questa strada è sempre sporca e puzzolente (appunto per questo non c’è mai un anima viva per quella strada). In essa non ci sono degli edifici o scuole, ci sono solo casette e villette (alcune di queste sono state abbandonate molto tempo fa). La cosa più brutta è che essa è sempre ombrosa e scura, perché ricoperta dagli alberi ormai morti, infatti sembra che sia notte anche quando sono le 10 del mattino. Per arrivare a scuola ci metto sempre, circa 5 minuti. Quasi tutte le volte che ci passo incontro sempre un gruppo di vecchietti che fanno quasi paura. Da quelle parti c’è sempre un silenzio da cimitero. La via S. Rocco è la via della mia scuola. Essa è una via alquanto piccola. Prima di entrare a scuola mi fermo davanti al panettiere davanti ad essa. Quando c’è invece suona il campanello di entrata io mi metto sempre a correre per non arrivare tardi alla lezione. Andrea 2°B Muggiò Ci sono molti luoghi che osservo quando vado da casa a Scuola : quelli che noto di più sono la scuola superiore, un asilo e un cartolaio.Altre cose meno notate da me sono: le case nei loro particolari e i loro piani e gli alberi. Invece quando vado da scuola a casa siccome faccio un tratto a Piedi, perché i miei genitori non mi accompagnano, vedo molte castagne. Quando vado a scuola in macchina con la mamma di una mia amica di nome Valeria , non vedo molta gente, alcune volte vedo delle mie amiche che vanno a scuola a piedi. Il tempo per alzarmi, fare colazione, prepararmi e arrivare a scuola è sufficiente. Molte volte in questa stagione la mattina è grigia, e anche se fosse soleggiata l’idea di andare a scuola non mi va, ma quando vedo i miei amici davanti a scuola mi viene un po’di voglia ma proprio poca ma quando sento la campanella sono strafelice, ILENIA 2°B Muggiò Il percorso che faccio per andare a scuola quando il tempo è bello è questo: parto da casa mia in via Italia alle ore 7.50. Salgo sulla mia bicicletta e percorro la pista ciclabile dove incontro molti ragazzi: alcuni li conosco, altri no. Con le loro cartelle si avviano verso la scuola. Strada facendo incontro molti edifici, per lo più villette ognuna di colore diverso, un bar e un negozio di alimentari, già aperto al mattino presto, dove mi fermo a volte per comprare la merenda e da cui proviene un profumino di pane appena sfornato. I pochi alberi che vedo per strada cominciano a perdere le foglie, le macchine che incontro per strada sembra abbiano tutte una gran fretta, tanto che a volte non si fermano al semaforo quando è rosso. Percorrendo la mia strada attraverso la piazza della chiesa, dove i negozi sono ancora chiusi, dopo di che incontro un cantiere per la sistemazione della via Cavour. In fine arrivo alla piazza del comune, che hanno appena sistemato Sono arrivato nelle vicinanze della scuola, a volte mi fermo nell’ unica cartoleria del paese per comprare il materiale di cui ho bisogno Attraverso la strada, scendo nel parcheggio sotto la scuola dove metto la mia bicicletta insieme ad altri compagni. Al suono della prima campanella entriamo a scuola passando sotto dei ponteggi montati per ristrutturare la facciata della scuola. Matteo CARI AMICI, io mi alzo assonnato e, con il rischio di cadere, scendo le scale; svogliato,faccio faccio colazione e mi preparo.Fatto questo indosso il cappotto, saluto i miei familiari, prendo la bicicletta e, con i miei amici,mi avvio verso la scuola. Spesso mi capita di non far caso alle Persone che incontro o alle auto che vedo.ciò che invece noto sempre sono le foglie, molto numerose, che fanno slittare le mie ruote. Nel viaggio vedo la banca, il negozio di pesca, il laboratorio delle analisi del sangue e il panificio dove spesso acquisto la merenda. Il tempo è nuvoloso e le persone che incontro sono tutti estranei a cui non rivolgo la parola. La mattina, quando parto, verso le 7.45 è tutto grigio e non ho nessunissima voglia di andare a scuola. Vedo molte persone che guidano e molti anziani che parlano del più e del meno, sento il rumore delle auto e sento anche un’ odiosa puzza di smog. Tocco le ruvide manopole della bici mentre in bocca ho il fresco sapore del dentifricio alla menta. Il viaggio è calmo e quando arrivo a scuola, verso le 8.00, lego la bicicletta ed entro a scuola sereno mentre parlo con i miei compagni Ciao, a presto Luca CARI AMICI: immaginate di essere a Muggiò in un paesino piccolo ma carino. Partiamo dalla scuola di via S. Rocco, 100 metri più avanti c’e’la Cariplo una banca abbastanza grande dove secondo me non ci vanno tante persone perché ci sono banche migliori di quella. A fianco c’e’ la villa Casati appartenuta in passato ad una famiglia nobile. Durante l’estate qui ci sono molte feste durante le quali mi diverto molto. Alla villa ci sono molti giochi dove il pomeriggio vanno molti bambini a giocare. Di fronte alla villa c’e’ la Croce Rossa che viene spesso chiamata da tutti coloro che hanno bisogno. Dall’altra parte c’e’ il comune e vicino c’e’ un supermercato frequentato molto dalle persone- Mario. Quando esco di casa trovo di fianco a me, un negozio che vende oggetti per macchine. Più avanti c’è che è chiuso al martedì: io non ci sono mai entrata. Poi c’è un negozio che vende bomboniere e nella strada opposta c’è uno che vende cose d’antiquariato ad esempio: mobili, quadri, telefoni, ecc. Attraversando la strada c’è un negozio che ci lavora un mio amico che vende porte e maniglie. Sempre sul lato opposto della strada ci sono 4 negozi.Uno della Tecnocasa, imbianchino, negozio di caccia e pesca ed infine una che vende biancheria intima. Proprio dove c’è il semaforo c’è un altro bar di nome “Sole”, e da lì incomincia la piazza, in cui ci sono molti negozi. I primi negozi che vedo, uno di abbigliamento per bambini, poi ci sono 2 bar. Un po’ più avanti c’è una farmacia , una profumeria, una di elettricità, uno di trucchi, poi c’è una cartoleria, un calzolaio ed infine c’è un panificio. Poi vado in una stradina in cui ci sono tanti altri negozi. Poi c’è ci sono 2 bar e un panificio in cui prendo sempre la merenda: SONO ARRIVATA A SCUOLA Chiara CIAO Quando esco dal mio cancello vedo sempre un signore con il cane che esce dal palazzo davanti a casa mia; subito dopo il mio cancello ce n’è un altro bianco con un cane pastore che abbaia sempre appena mi vede; dopo di esso c’è un altro cancello verde, con un altro cane, ma lui non abbaia mai perché ormai mi conosce. Dopo i due cancelli c’è uno stop, lo attraverso e c’è subito “il Romano” che è il nome di un bar, dopo di che c’è un cancelletto e lì passo a chiamare la mia amica Roberta e da lì facciamo la strada insieme, io e lei parliamo poco, ma di cose ben precise ad esempio della classe, che cosa facciamo a casa……. Dopo un paio di cancelli c’è Principi; è un negozio di giochi ma quando passo io al mattino è sempre chiuso, dopo di esso c’è il vialone; dobbiamo sempre stare attente perché ci sono stati vari incidenti perché non c’è il semaforo dove passiamo noi. Sara Ciao mi chiamo Silvia e ho 12 anni; abito a Muggiò: una piccola cittadina che ora descriverò attraverso il percorso che faccio da casa a scuola. Appena alzata la cosa a cui penso e che guardo per prima è il tempo che di mattina presto è ancora scuro perché c’è stato il cambio dall’ora legale all’ora solare e secondo me ciò non è favorevole perché, per esempio, prima si poteva stare”in giro” fino a tardi mentre ora la mamma ha la scusa che è buio per farmi tornare prima. Poi dopo aver fatto colazione esco di casa con mia madre, e mentre arriviamo alla macchina per andare a scuola decido e progetto la mia giornata riguardo al tempo e a come mi sento: - caldo: esco sicuramente - tiepido: vado in biblioteca (una scusa per vedere i miei amici) - freddo: a casa di qualche amica - freddissimo: sto a casa - piove: giornata di studio al massimo ( o almeno dovrei ) oppure guardo la televisione ecc.!!!!!!!! E così mi progetto le giornate! Mentre vado a scuola vedo tutti i palazzi sul grigio e colori morti che si alzano verso l’alto e questo non so perché, forse per i colori tristi, mi mette malinconia. Vedo tutti i ragazzi che vanno a scuola. Quasi tutti passano per il parco di Muggiò: un parco piuttosto piccolo ma che basta. Andando a scuola passo per i nuovi palazzi che hanno costruito, poi passo Davanti a uno dei tanti panettieri che ci sono, per il fruttivendolo e la cartoleria e poi passo per un piazzale che sta in mezzo al campo di calcio e alla scuola elementare e da li si prende una via che hanno costruito da poco, dove si porgono delle case nuove gialle e rosa. Da questa via si finisce direttamente davanti alla scuola. Vicino alla scuola c’è un panettiere che si chiama “ Fumagalli” dove quasi tutti i ragazzi della scuola prendono pizzette, patatine, focaccine, brioches, caramelle, chewing-gum ecc. Per fare merenda alle 11 meno 10 a scuola. C’è anche una cartoleria, così se qualcuno ha dimenticato del materiale scolastico può comprarlo facilmente. Poi ci sono altri negozietti. Secondo me Muggiò è un paese che ha il minimo necessario; ci vorrebbero più posti per i ragazzi: come altri parchi e dovrebbero fare dei divertimenti, come piste di pattinaggio, cinema, piscine all’aperto ecc. Silvia N. Cari amici, per andare a scuola mi accompagna sempre mia mamma,perché io abito molto lontano dalla scuola; quando mia mamma non può portarmi, prendo il pullman. Durante il percorso, io non faccio altro che guardarmi in giro, per vedere tutte le cose nuove che ogni giorno costruiscono. Io sono molto attenta,e dentro di me penso che sono molto orgogliosa di vivere in questo paese, perché la gente fa di tutto per arricchire il paese e farlo diventare più bello. Arrivata a scuola saluto le mie amiche e incomincio una nuova giornata. Elisa La mattina verso le 6.30 mi sveglio, mi lavo il viso e prego, secondo la tradizione musulmana; dopo di che mi vesto, faccio colazione e mi preparo per andare a scuola. Alle 8.00 vado a prendere la bicicletta e mi metto in viaggio per la scuola.Quando sto per attraversare la strada per uscire da casa mia vedo molte macchine: alcuni che accompagnano i loro figli a scuola e altri vanno al lavoro. Appena ho attraversato la strada incomincio ad andare a scuola come un matto; durante il viaggio da casa a scuola sento un po’ di freddo, soprattutto nelle giornate di pioggia.Quando sono arrivato quasi vicino alla scuola vedo un'altra scuola elementare che io avevo frequentato per 3 anni.Una volta arrivati a scuola, parcheggio la mia bici davanti al comune e inizio a incamminarmi per andare a scuola, faccio in tempo a prendere la merenda, dove nel frattempo la bidella apre la scuola e io e i miei amici entriamo insieme. Rimaiz Percorso da casa a scuola: nel percorso da casa a scuola gli oggetti che trovo sono : i luoghi, oggetti, le persone, i movimenti e anche il tempo e tanti altri. I luoghi che incontro quando esco da casa per andare a scuola sono consueti cioè quelli che vedo sempre. Durante il viaggio gli oggetti che vedo sono case ,edifici ,scuole ,semafori ,macchine praticamente tutto li paesaggio. Le persone che vedo durante il percorso sono gli Sconosciuti e invece quelli che vedo fuori dalla scuola sono gli amici. Il tempo e sia cronologico e anche Meteorologico , il tempo cronologico significa quanto ci impiego e tempo meteorologico significa comè il tempo quando esco da scuola . I movimenti che faccio quando esco da casa per andare A scuola sono: 1) l’uscita di casa .2)il viaggio.3)l’arrivo. Davanti alla scuola e il 4) l’entrata a scuola. Le senzazioni sono quando esco da casa a scuola sono: colori,stati d’animo, la vista ,l’udito e qualchevolta l’olfatto. SILVIA G. |
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