KIDWAI-ITALIANO |
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| 3° Modulo "Quali sono i miei diritti?": | Diritti violati |
| S.M.1° Muggiò- S.M. A. FRANK |
| Cari
Amici,
abbiamo letto la storia di Iqbal Masih, nato nel 1983 che a 4 anni fu venduto come schiavo a un fabbricante di tappeti. Nel 1992 uscì di nascosto dalla fabbrica e raccontò la sua storia alla giornata della libertà organizzata dalla BLLF. Iqbal viene aiutato dalla BLLF per “uscire” dalla schiavitù, la sua storia gira il mondo e lui ricomincia a studiare. La sua libertà è però breve, infatti viene ucciso con un colpo di pistola il 10-4-1995 ad opera di un complotto della “mafia dei tappeti”; il suo sogno era costruire una scuola per i bambini in schiavitù utilizzando 15000 dollari avuti in premio. Noi pensiamo che Iqbal sia stato molto coraggioso a raccontare la sua storia pur sapendo dei rischi a cui andava incontro. Purtroppo ancora oggi esistono fenomeni di questo tipo: il lavoro minorile, diffuso in molti paesi dell’ Africa e dell’Asia dove i bambini hanno una vita simile a quella di Iqbal, cuciono palloni, fabbricano tappeti, lavorano in miniere; tutto questo in condizioni disumane, aria inquinata, polveri tossiche… Sono però pochi i bambini che, per paura degli sfruttatori, non denunciano questa condizione di vita. Noi pensiamo che il fenomeno dello sfruttamento minorile debba essere combattuto e che bisognerebbe fare degli appelli per incoraggiare i bambini colpiti da questo fenomeno a denunciare i loro sfruttatori. Luca e Andrea, Ciao, noi siamo Melania e Valentina, e abbiamo letto un servizio dell’ UNICEF.Questo servizio parlava di bambine madri. Queste ragazze di età inferiore ai 15 anni, vengono messe incinta, anche da uomini sposati e poi abbandonate.Esse sono costrette ad abbandonare gli studi per dedicare il loro tempo alla vita faticosa di ragazza madre.Secondo noi, queste ragazze vengono maltrattate da tutti,maggiormente dagli sconosciuti che le mettono incinte. Per noi, queste consuetudini sono molto crudeli perché una ragazza non può vivere una vita serena e allegra. Per di più queste ragazze sono costrette ad bbandonare tutti i divertimenti e tutte le cose che una ragazza normale di 15 anni svolge. Ciao da Melania e Valentina 2b Muggiò Ciao, siamo Ilenia e Sara e abbiamo 12 anni. Abbiamo letto il vostro documento sulle bambine che vengono mutilate.Quando lo abbiamo letto ci siamo fermate a metà della lettura perché provavamo un senso di pena per queste ragazze , che vengono condannate ingiustamente solo per motivi religiosi o perché le donne secondo gli uomini sono inferiori.Vi assicuriamo che abbiamo letto abbastanza per capire quanto queste ragazze soffrano. Esse vengono marchiate per tutta la vita: avremmo preferito non nascere piuttosto che avere questo destino. Secondo noi, i paesi dove viene ancora praticata la mutilazione non sono da considerarsi umani. Abbiamo preso a cuore questa faccenda e diremo che faremmo di tutto per aiutare queste ragazze cui viene tolta la gioia di vivere. Gradiremmo una risposta per dirci che cosa si può fare e vorremmo corrispondere con la ragazza del documento . Ciao Da Sara e Ilenia 2 b Muggiò Quando abbiamo letto il racconto di Ines,una madre adolescente, ne siamo state molto colpite. Pensiamo che l’UNICEF sia una società molto importante per le persone che hanno bisogno di aiuto e aiutano anche queste piccole madri a non abbandonare gli studi e ad affrontare la maternità in modo positivo. Noi possiamo dire che sarebbe molto bello far parte dell’UNICEF, quindi un “ IN BOCCA AL LUPO “ alla società e a risentirci al più presto. Tanti, Tanti saluti da Manuela e Elisa CUCIRE IL PALLONE TUTTO IL GIORNO. Cari amici, abbiamo letto la storia di un bambino pakistano di nome Latif, minorenne, che a 7 anni aveva incominciato a cucire palloni. Secondo noi è illegale che i bambini comincino a lavorare a questa età perché è contro la legge e non si può obbligarli a distruggersi la vita facendo sforzi e rovinando il proprio corpo. Fra questi ci sono molti bambini che sono analfabeti come, peraltro, il 63% della popolazione. Noi potremmo aiutare questi bambini con dei fondi, donando dei soldi all’UNICEF. Molti bambini muoiono a causa di malattie gravi o infezioni che a volte si potrebbero curare ma, non essendoci medicine, è impossibile. Il mio compagno è pakistano ed è contento di non essere obbligato a lavorare a questa età. Ciao da Mario e Rimaiz Ciao a tutti. Cari amici, siamo due ragazze di seconda media e vorremmo esporvi la nostra opinione sulle mutilazioni sessuali femminili di cui abbiamo letto nel sito ufficiale dell’ UNICEF. Purtroppo queste pratiche sono diffuse in molti paesi del mondo soprattutto in Somalia e Sudan e ciò che succede a quelle povere bambine è, secondo noi (e pensiamo secondo ogni altra persona della nostra cultura) orribile, violento e contro ogni diritto umano. Per fortuna contro queste pratiche l’ UNICEF è impegnato da tempo e ora sono in netto declino. Inoltre nel Burkina Faso in Africa vi sono delle iniziative governative e varie associazioni popolari che condannano a dieci anni di carcere chi osa fare queste pratiche. In oltre l’ UNICEF in molte zone ha organizzato dei luoghi dove le donne vengono educate ed aiutate ad abbandonare ogni forma tradizionale di mutilazione. Noi speriamo che queste pratiche finiscano il più presto possibile. Ciao CiaoSilvia N. e Silvia G. Caro amico Una bambina di nome Kemala del Bangladesh cominciò a lavorare alla giovanissima età di 13 anni. Ella fabbricava delle T-Shirt e riusciva a mantenere la propria famiglia anche se era l’unica che lavorava. Un giorno lei rimase senza lavoro e quello fu un periodo molto duro per quella famiglia. Questa bambina pensa, e con lei anche noi, che i bambini sfruttati dovrebbero smettere di lavorare e andare a scuola in modo da avere un po’ di cultura e così quando saranno grandi potranno fare un lavoro più dignitoso con condizioni più umane. Per proteggere questi diritti c’è un associazione che si chiama UNICEF. Questa associazione fa in modo che i bambini ancora piccoli vadano a scuola e non lavorino più.Per garantire la scuola a un bambino costa quasi 240.000: una cifra che si può facilmente raggiungere nei paesi ricchi dell’Europa Andrea S. NEPAL “PICCOLE SCHIAVE DEI TELAI” Guri ha 9 anni ed è da un anno che lavora in un laboratorio della capitale Katamano ( anche se l’ONU vieta di lavorare sotto i 14 anni.) Guri insieme ad altre ragazze lavora in un laboratorio di tappeti ricamati a mano. Il prezzo che i mediatori pagano alla famiglie è di 180.000 di “affitto” ogni 6 mesi. Secondo noi i mediatori preferiscono i bambini agli adulti perché possono sfruttarli e hanno mani più piccole per cucire.Noi ci riteniamo molto fortunati ad essere nati in Italia e non in un paese povero economicamente altrimenti anche noi saremmo stati sfruttati come loro. Matteo e Vincenzo. 2b Muggiò Caro amico. Nel mondo ci sono migliaia di diritti, ma in moltissime occasioni non vengono mai rispettati. I diritti maggiormente sono violati sono quelli dei bambini, che a voltesono costretti a lavorare dalla mattina alla sera oppure vengono addirittura offesi e picchiati dai genitori. Per impedire tutte queste malefatte si sono formate nel tempo varie associazioni: le più famose sono l’ UNICEF e l'ONU. L’ UNICEF è un associazione fatta apposta per i bambini, invece l’ ONU si occupa della pace nel mondo ma ultimamente anche si occupa anche dei diritti dei bambini. I bambini, talvolta,vengono privati dei diritti anche dentro la scuola: ad esempio quando la professoressa non fa fare l’intervallo agli alunni senza una ragione ben precisa: per fortuna nella mia scuola ciò non capita. A volte dei ragazzi vengono esclusi da qualche gruppo, e questa è una delle cose più brutte che possano accadere, perché i ragazzi devono essere sempre tutti in compagnia. I ragazzi devono avere anche il diritto di potersi divertire e poter giocare in certi spazi. I bambini devono anche avere la possibilità della privacy, perché la privacy esiste anche negli adulti quindi ci vuole anche nei bambini. Oltre a questo, essi devono avere anche la facoltà di esprimersi e questo diritto non dovrà mai essere negato a nessuno. Comunque i diritti per me sono le cose più importante che possano esistere. Andrea S |
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| Ciao Andrea S.,
sono Giada e ho letto il messaggio che hai mandato che parla dell'associazione
UNICEF; noi della 1A di Lugagnano aiutiamo una mamma indiana, che è
in gravidanza e non ha la possibilità di mantenersi e di mantenere
il figlio che nascerà: attraverso l’associazione CINI (Child In
Need Institute) versiamo dei soldi ogni mese. Io penso che dobbiamo aiutare
chi ha bisogno, perciò sono molto fiera di partecipare.
Come hai già detto tu, potrò andare a scuola e costruirmi un futuro. Ciao da Giada di Lugagnano Da Deborah di Lugagnano a Manuela e Lisa di Muggiò Care Manuela e Lisa, sono molto interessata alla storia di Ines e vorrei conoscerla (Ines e la sua storia). Pensate che un vescovo di Edimburgo utilizza le sue offerte della Santa Messa per donarle alle adolescenti della periferia che sono state abbandonate dai genitori perché incinte. Nella nostra classe stiamo anche adottando una madre indiana (si chiama Selima Bibi) per aiutare lei nella maternità e il suo bambino nei primi due anni di vita. Sarebbe veramente bello far parte dell'UNICEF anche per me,perché sono curiosa di sapere come è organizzata, quante persone la compongono, dov'è la sede principale ecc. Tantissimi saluti anche a voi da Deborah, classe 1A di Lugagnano |
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