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4° Modulo "I miei amici e la mia famiglia"                 AMICI: I LITIGI 
S.M. "A.FRANK" LUGAGNANO
Come risolvere i litigi?  I litigi in famiglia li risolvo scusandomi e se la colpa è stata mia  ammettendo di aver sbagliato, ma solo dopo una litigata coi fiocchi. Secondo  me tutte o almeno la maggior parte delle volte che si litiga è per cose insignificanti e che si potrebbe continuare a vivere anche senza una  litigata.
 Se i miei amici fanno una cosa su cui io non concordo mi stacco dal gruppo e faccio alcune cose di testa mia. Nel mio gruppo non sono molto ascoltata  perché devono parlare sempre le mie amiche, magari su cose dell'anno  precedente di cui io non so niente perché sono nuova oppure si mettono in un  cantuccio a parlare dei loro segreti che a me non confidano perché pensano  che io li dica a tutti: cosa invece che non accade e non accadrà mai. Alcune  volte nel gruppo dico anch'io la mia, solo che non vengo mai ascoltata, solo  alcune volte, ma di malavoglia, quando nessuno ne ha un'altra da proporre  magari migliore.  Il bullismo secondo me è un fenomeno che accade ai ragazzi prima  dell'adolescenza, cioè vogliono essere i più fighi, i più forti, e alla fine  non lo sono, approfittando, picchiando i più deboli e indifesi. Nella mia  classe ci sono alcune persone che pensano di essere tutto loro, i padroni  dell'universo (ora non faccio i nomi solo per la privacy) e lo stesso accade  nella scuola, specialmente per i ragazzi di terza. Il motivo per cui secondo  me i ragazzi si comportano così è per farsi notare da noi ragazze, solo
che  alla fine finiscono per rendersi antipatici.  LITIGI IN FAMIGLIA? La causa: GLI AMICI
A me a volte capita di litigare in famiglia per colpa di certi miei amici ed  a volte capita un litigio fra i miei genitori e i miei amici. Nel secondo  caso, cioè il litigio fra amici e familiari, io sto dalla parte di chi ha
> ragione, mentre nel primo caso, cioè io che litigo con i miei genitori a  causa dei miei amici, non voglio che se la prendano con i miei amici e  quindi faccio ricadere la colpa su di me, di qualsiasi cosa si tratti, ma  alla fine gli confondo le idee, così risulta che ho sempre ragione io.  Dopo una lite non mi confido con nessuno perché non ho dei veri amici e  quando mi sono fidata di qualcuno confidandogli qualcosa, dopo neanche mezzo  minuto lo sapeva già tutta la scuola e tutto il paese. Quando litigo prendo  in giro, ma non con parole enormi come fa qualcun altro, bensì con parole  leggere che non danno fastidio neanche ai muri perché tutte le volte che  litigo mi metto anche dal punto di vista dell'altro. Quando invece faccio
pace, uso delle parole come le seguenti: "Scusa, prometto che non lo farò  più" "Per favore, mi perdoni", frasi dette con un tono talmente tanto  persuasivo e supplicante che alla fine finiscono sempre per perdonarmi.  CIAO!!!!!! 
Da Giulia di Lugagnano

PS: Rispondetemi al più presto e, se avete qualcosa da ridire su quello che  vi ho scritto, fatelo pure apertamente, tanto non mi offendo mica, e magari  sono anche d'accordo con voi!!!!
Ciao e al più presto!!!



Io, sinceramente, risolverei i problemi in famiglia, a seconda del caso di  cui si sta discutendo: se si sta discutendo di cose private (es. "quel  ragazzo è antipatico" o meglio "guarda quel secchione come si vanta"), è  meglio discuterne con gli amici, per altre cose in cui vi è stato  un  litigio tra parenti è meglio discuterne in famiglia. Secondo me un litigio è  una cosa bruttissima e avviene per l'antipatia di una persona o per la  vanità di un'altra.  Di solito gli amici si riuniscono in gruppi; nel caso che si decida
qualcosa, io ascolto sempre il parere degli altri; se a me non piace, tutti  hanno il diritto di esprimere la propria opinione, perché se è il capo che  decide, secondo me il gruppo si scioglierebbe.  Il bullo è colui che ha un atteggiamento di sfida o di superiorità verso l' altro e si pone in ogni situazione in una posizione di indifferenza. Poche  volte a me è capitato di litigare in famiglia a causa degli amici; questo  avviene spesso quando assieme alla mia compagnia commettiamo delle  disobbedienze nell'ambiente scolastico oppure fuori di esso. Dopo un litigio io mi faccio un esame di coscienza cercando di capire se ho  fatto una buona azione oppure se dovrei chiedere scusa all'amico o al  famigliare con cui ho litigato.
 Ciao da Pietro di Lugagnano


 Io i problemi li risolvo sia con gli amici che con i genitori. Al mondo si  litiga per vari motivi, ad esempio perché qualcuno può aver fatto un danno o  altro. Il mio gruppo è composto da tre persone e quando qualcuno vuole fare  qualcosa che al gruppo non va bene, allora non si fa.  Per risolvere i litigi io preferisco la famiglia perché è la cosa più bella  che un ragazzo deve avere. Io mi confido di più con mia mamma.
 Ciao da Andrea di Lugagnano


A me non capita di litigare, ma se dovesse succedere cercherei di far  ragionare quello con cui sto litigando e smetterei subito. A volte si litiga  per ragioni sciocche, ma secondo me si litiga quando una persona si  intestardisce su una cosa e l'altra su un'altra.  Se il mio gruppo di amici decide di fare una cosa a me contraria, per  evitare guai non li seguo e li ignoro. Nel mio gruppetto di amici non vengo
 trascinato perché sanno che sono uno difficile da convincere, mentre spesso  essi accettano solo le opinioni di chi gli fa comodo.  Nella mia scuola ci sono dei ragazzi che, per farsi vedere, picchiano quelli
 più piccoli e vengono chiamati "bulli". Nella mia famiglia non ci sono liti  a causa dei miei compagni e neanche il contrario. Quando succede una lite mi  vado a confidare con i miei nonni che abitano sopra di me.  Dopo le liti le parole più usate sono: grazie, scusa.
    Ciao da Alessandro F. di Lugagnano

In tutte le famiglie, esistono dei problemi e proprio per questo ne vorrei  parlare. Per quanto ne so io, i litigi vengono prodotti da stupidaggini, tipo: una persona tiene a una squadra diversa, decisioni, il modo di
vestire, e tante altre. Però ci sono situazioni dove è meglio pensarci su: se il mio gruppo di amici decide di andare in un posto qualsiasi, io cosa farei? Prima di tutto devo sapere il luogo in cui si va e poi decido di
 testa mia: se voglio andare oppure no.  Io, con il mio gruppo di amici vengo ascoltata e poi per le decisioni di qualche idea ci mettiamo d'accordo. Poi c'è il famoso BULLISMO che per me è una cosa stupida perché per una piccola scemenza che succede, incominciano a picchiare e fare danni alle persone e al mondo esterno. Nella mia scuola ci sono persone quasi così; però non saprei spiegare il motivo di questa decisione. Anche in famiglia si litiga, però io non chiedo aiuto per risolvere un problema, lo risolvo da sola; per me le parole utili per scusarsi sono "Scusa, mi perdoni?", "Non so cosa mi sia saltato in mente". Vorrei un vostro parere.
 Ciao, Giada!


Ciao Giada!
Noi siamo Mario e Rimaiz e vogliamo risponderti sull'argomento del litigio.
Noi pensiamo che le cause del litigio siano molte ma banali, ad esempio: il tifo per una squadra o un' altra, per opinioni diverse,  per il modo di vestire e per tante altre cose.
Però ci sono dei casi in cui è meglio pensarci su: se i miei amici decidono di andare in un posto qualsiasi,noi prima di tutto dobbiamo sapere il luogo in cui siamo diretti e non dobbiamo farci costringere dai nostri amici ma dobbiamo decidere di testa nostra.Nella nostra scuola ci sono persone  che per sciocchezze picchiano i propri compagni.
Anche in famiglia si litiga e per farci perdonare secondo noi le parole giuste sono : "scusa ,mi perdoni?".
Ciao ciao da Mario e da Rimaiz 
2 °B Muggiò


Come risolvere i litigi 
Per risolvere i litigi in famiglia e con gli amici cerco di discuterne, talvolta finendo col litigare anche solo per una sciocchezza. I problemi, alla nostra età, possono nascere da una gelosia, da un segreto svelato, da un patto violato… Si litiga per lo stesso motivo: o per una cattiveria o per altre sciocchezze. Se il mio amico decide di prendere una decisione che non approvo o fare una cosa che non tollero, dico quello che penso di lui e delle decisioni che prende e cerco di farlo migliorare. Il più delle volte, mi stacco da lui per un po’ di tempo. Nel mio gruppo di amici, essi lasciano che io mi esprima (il più delle volte), ma a volte prendono decisioni senza interpellarmi. Talvolta solo le mie decisioni influenzano il parere dell’intero gruppo, ma talvolta accade il contrario.
Il bullismo è una forte forma di prepotenza, diffusa maggiormente nel periodo adolescenziale. I bulli si comportano così perché, forse, cercano di celare sotto una maschera un carattere fragile e indifeso. Nella mia classe penso che ci siano parecchi bulli, senza far nomi che tanto si capisce chi sono. Mi capita spesso di litigare con i miei compagni, ma soprattutto con i maschi che fanno i bulli. Quando c’è una litigata tra due compagni sto dalla parte di quello/a che per me ha ragione. Per risolvere un litigio mi confido con le mie migliori amiche, per esempio Nicole, Maria o Jessica. Le parole da usare per risolvere un litigio, oltre a “Scusa” e “Perdonami”, potrebbero essere: “Non l’ho fatto apposta”, “Non so cosa mi sia passato per il cervello, ma sono dispiaciuto” e “In quel momento non avevo la coscienza,
forse l’ho persa”.
Ciao da Deborah di Lugagnano


Quando litigo in famiglia o con gli amici, cerco sempre di affrontare la cosa, ma quando è grave faccio finta di niente! Molte volte sono i piccoli dispetti e i piccoli sbagli che, secondo me, provocano le discordie ed i litigi. In certi casi, quando gli amici fanno una cosa che non mi va, non sono d’accordo e non li seguo, ma altre volte sì! Certe volte i miei amici mi ascoltano, altre no! E altrettante volte riesco ad influenzarli. Secondo me un bullo è un ragazzo/a che si crede chi in realtà non è. Comanda e sottomette chi viene considerato inferiore ed è seguito da altri suoi “fedeli sudditi” che eseguono i suoi ordini.
Non mi è mai capitato nella mia famiglia di litigare a causa degli amici.Secondo me dopo un litigio si usa una semplice parola per chiedere perdono: “Scusa” o “Mi dispiace”. Altre parole potrebbero contornare la frase.
Ciao da Nicole B. di Lugagnano


Io, quando litigo con la mia famiglia o con un amico, cerco sempre di affrontare il problema, ovviamente con calma, senza alzare la voce e con le buone maniere. Secondo me, un litigio si provoca anche solo con una piccolezza, io credo che non si deve litigare per ogni piccolezza o per ogni sciocchezza che una persona fa, perché altrimenti rischi di perdere il tuo migliore amico o di litigare di brutto con lui restando arrabbiato per molto tempo. Se i miei amici o amiche fanno una cosa che io non condivido, a volte li
seguo e a volte no, come mi capita, anche perché se una scelta è condivisa da tutti, sei costretta a farla anche tu. Invece se non mi va di giocare, di stare con gli amici, di scherzare, di ridere, perché sto attraversando un brutto periodo, me ne sto da sola a pensare. I miei amici a volte mi ascoltano e a volte no, dipende se in quel momento hanno voglia di ascoltarmi, comunque non mi lamento e non mi arrabbio se non mi ascoltano. A volte con le mie idee riesco ad influenzare i miei amici. Nella mia classe, almeno credo, non c’è nessuno che fa il bullo! Secondo me la parola “bullismo” vuol dire che qualcuno segue certi comandi, anche se non vuole seguirli. Nella mia famiglia non mi è mai capitato di litigare a causa degli amici e spero che non litigherò mai. Io per risolvere un litigio mi confido con la mia migliore amica, questo significa che di lei mi fido veramente tanto. Le parole che bisogna usare dopo un litigio sono “Scusami tanto, mi dispiace, giuro che non farò più quello che ho fatto” (se è qualcosa di grave).
Rispondetemi al più presto!!!
Ciao a tutti da Maria di Lugagnano


Di solito i problemi in famiglia e con gli amici li risolvo aspettando che siano gli altri a chiedermi scusa, ma dovrei cominciare anch'io a perdonare. Io litigo per cose banali che nemmeno  riesco a spiegarmi, ad esempio quando un mio amico prende una decisione se è allettante io la condivido. I miei amici mi ascoltano, soprattutto quelli a cui confido tutto (Alessandro Z. e Moses). Il bullismo per me è sentirsi più grandi, più forti e più potenti degli
altri, questo è un fenomeno presente nella mia scuola, ma in classe mia non si verifica!!!
Ciao da Aldo di Lugagnano

Per risolvere i problemi tra amici io gli offro un gelato parlando del più e del meno, però in famiglia è più difficile. Infatti prima di risolverli possono passare anche giorni. Alla domanda sul perchè si litiga non saprei rispondere, forse si litiga per sfogarsi. Di solito noi amici litighiamo quando qualcuno non condivide una scelta con il gruppo. Io però non ho mai
avuto dei problemi simili, infatti il gruppo di amici che ho ascolta sempre i miei pareri.
Il bullismo a me non piace, anche se io faccio il bullo a calcio, ma di solito lo faccio scherzando. Nella mia famglia mi capita di litigare, ma non per colpa degli amici, soprattutto mi avvisano quando sbaglio andando con brutte compagnie. Sicuramente è difficile che succedano conflitti tra amici e familiari perché la maggior parte degli amici li conosco dall'infanzia. Di solito dopo una lite io mi comfido con i miei amici migliori.
Ciao da Alberto di Lugagnano


I problemi in famiglia e con gli amici li risolvo parlandone insieme e cercando di chiarire il malinteso. Per me un litigio si provoca da una stupidaggine o da un'azione sbagliata. Se i miei amici fanno una cosa che non mi piace, dipende dalla cosa: se è bella li seguo, se è brutta lascio il gruppo. Dai miei amici sono ascoltata e molte volte le mie idee li colpiscono. A me capita di litigare in famiglia e rare volte con gli amici perché con loro vado sempre d'accordo. Quando succede una lite, io mi confido molte volte con la mia amica.
Ciao da Silvia di Lugagnano


Io in famiglia e con gli amici di solito non litigo mai, se succede qualcosa che non mi va chiedo spiegazioni. Di solito si litiga quando due o più persone vogliono avere ragione senza ascoltare l'opinione degli altri. Il litigio è provocato sia dalla gelosia che dal voler essere  al centro dell' attenzione. Se le mie amiche fanno qualcosa che non condivido, non le seguo,perché non trovo giusto andare contro la mia volontà. Il gruppo delle mie amiche ed io ci ascoltiamo a vicenda, ma non mi sembra giusto influenzare le loro idee perché ognuno deve avere la sua libertà; però a volte se le vedo comportarsi male mi sento di intervenire e dare qualche consiglio. Il bullismo è quando una persona vuol mettersi in mostra, essere al di sopra di tutti, di solito con azioni non positive, ma negative. In classe mia non c'è nessuno che fa il bullo, ma nelle classi seconde e terze ce ne sono parecchi.
In famiglia ogni tanto litigo con mia sorella Arianna, che ha 5 anni più di me, perché sono gelosa dei rapporti che ha con mia mamma. Vorrei la mamma tutta per me. Di solito non ci sono conflitti fra i miei famigliari e i miei amici. Io starei dalla parte del più debole, cioè da quello più criticato o deriso. Dopo un battibecco cerco consigli e parole per tirarmi su di morale. Quando si litiga, le parole che ci aiutano a far pace sono: "Scusa. mi dispiace.
facciamo la pace. ritorniamo ancora amiche. ci troviamo nel pomeriggio?" E voi, ragazzi e ragazze, come la pensate? Rispondetemi al più presto!!!
Ciao da Erika di Lugagnano!!!

Quando litigo in famiglia o con gli amici, cerco sempre di affrontare i problemi, anche se in certi casi vorrei ignorarli, lasciarli in disparte, ma poi sono sempre loro a venire da me. Per me a volte si litiga per cose stupide, tipo un pettegolezzo, un fallo... 
Se dei miei amici vogliono fare qualcosa che a me non va bene, a volte mi dissocio dalla loro decisione, altre volte li seguo.  I miei amici mi tengono molto in considerazione e hanno deciso che anche io devo fare la mia parte nelle decisioni del gruppo!
Ciao da Alessandro di Lugagnano


I litigi in famiglia quando succedono, almeno in casa mia,  si risolvono parlandone e chiarendosi. Con gli amici invece spesso succede che litighiamo perché siamo dei presuntuosi e nessuno ammette mai di aver sbagliato, vogliamo sempre aver ragione e invece di chieder scusa spesso rimaniamo arrabbiati per qualche giorno, ma quasi sempre facciamo la pace. Quando capita di non condividere la scelta di un amico, prima glielo dico e, se lui non capisce, faccio di testa mia anche perché  mia mamma mi dice sempre: "Chi fa con il cervello degli altri il suo se lo può friggere". Io nel mio gruppo mi trovo bene perché quasi sempre prima di fare qualcosa ne parliamo, poi prendiamo la decisione che ci sembra più giusta e comunque quando parlo il più delle volte sono ascoltato e le mie idee come quelle dei miei compagni influenzano il gruppo quando sono belle. Il bullismo è un difetto molto brutto, lo fanno i grandi con i più piccoli per sentirsi più forti, invece non lo sono. Nella nostra scuola i ragazzi di terza lo fanno con noi di prima. Quando alle elementari in classe mia c'era un mio amico di nome Andrea che parlava e leggeva molto male (difetto che non ha perso), spesso capitava che lo prendessero in giro o si mettevano a ridergli in faccia, ecco io mi arrabbiavo moltissimo e  più di una volta ho litigato con dei miei amici. Se ci fosse una lite tra i miei amici e i miei genitori, io starei dalla parte dei genitori perché sono loro che ci hanno messi al mondo e se ci danno dei consigli ce li danno per il nostro bene. Dopo una lite mi confido con mia mamma perché è l'unico cassetto (per modo di dire) più segreto. Le parole che uso quando c'è una lite sono quelle di chiarimento.
Ciao da Simonedi Lugagnano


Io in famiglia e con gli amici affronto il problema e dico tutto quello che  penso, mentre sono convinta che si litiga perché non si ascoltano le persone e spesso si vuole far credere a tutti che la propria idea è l'unica possibile.  Sinceramente, se gli amici fanno qualcosa che non condivido, io faccio di testa mia, però a volte dipende dalla cosa. Nel mio gruppo di amici sono ascoltata, però non credo di influenzare gli amici con le mie idee.
Sono convinta che il bullismo è un modo per essere sempre al centro dell'attenzione, comunque nella mia classe questo fenomeno non è presente. Non mi è mai capitato di litigare per i miei amici.   Di solito mi confido con la mamma o con la nonna, almeno per risolvere un litigio, credo comunque che, quando si è litigato, la cosa più giusta da fare è dire tutto quello che si pensa, mentre se si è sbagliato è obbligatorio dire scusa . E voi cosa ne pensate? Rispondetemi.
Ciao da Lara di Lugagnano
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