Marcella,
12 - 21 settembre 2003 - ONU: Giornata Mondiale della Pace.
Marcella,
12 : "Il genio
della violenza è scappato dalla bottiglia dove i capi di governo lo tenevano
rinchiuso: riusciremo noi a ricacciarglielo dentro?
Certamente sì, se ognuno di noi saprà sradicare dal cuore la violenza
e rendere la guerra un tabù, un qualcosa da evitare sempre e dovunque."
Davide,
11: "Sicuramente il mondo di domani lo vorrei privo di
quell'odio etnico, religioso, politico, economico che alimenta la tragedia
delle guerre. In esso dovrebbero avere posto solo i valori della libertà,
della pace e della giustizia sociale." Liliana,
11: "Il mondo dovrebbe conoscere finalmente solo la pace e
la collaborazione, mettendo in soffitta per sempre le guerre per motivi
economici, religiosi, politici e di ambizione personale. L'inquinamento
è un'altra questione importante: che bello sarebbe poter sempre
respirare aria fresca, pulita, libera da sostanze pericolose per la
nostra salute!" Karmouh,
13 : "Vorrei
che ci fosse meno delinquenza nel mondo, meno guerre, meno spargimenti
di sangue, più fratellanza e pace in tutto il mondo." Martina,
11: "Il mondo dovrebbe essere pieno di amore e di pace, senza
più guerre." Francesco,
11: "Vorrei che nel mondo ci fosse la pace, non più
guerre e non più persone povere che muoiono di fame" Fabiana,
12: "Il mio sogno sarebbe di avere un mondo in cui ci siano
più onestà e più lealtà. Il mondo di domani
dovrebbe finalmente eliminare le guerre di ogni tipo (guerre religiose,
etniche, economiche, di potere). Mi piacerebbe anche un mondo libero
dalle varie forme di inquinamento." Linda,
13: "Vorrei che il mondo fosse tutto diverso. La prima cosa
che dovrebbe verificarsi è l'affermazione della PACE in tutto
il mondo. Mi auguro, poi, che le persone siano trattate tutte allo stesso
modo." Angelo,
11: "vorrei che non ci fosse guerra ma ci fosse la pace" Stefania,
12: "voglio che trionfi la pace in tutto il mondo" Andrea,
11: "farei di tutto per avere la pace" Anastasia,
11 "Che
ci sia PACE" Maria
Vittoria, 12: "vorrei che l'uomo imparasse a rispettare
la natura e che nel mondo non ci siano più guerre ma che trionfi
la pace!" Mini,
13 : "Mi
piacerebbe che ci fosse la pace." Enrico,
12: "le due cose fondamentali per ottenere una pace duratura
ed universale sono il rispetto per gli uomini e le culture diverse dalla
nostra e l'obbedienza alle leggi. Infatti, se gli uomini e le donne
di tutti e cinque i continenti si impegnassero ad accettare le tradizioni
altrui ed a rispettare le regole di convivenza, vivremmo davvero in
un mondo sereno e pacifico, senza razzismo e criminalità." Leonardo,
12: "Io penso che la musica riscaldi il cuore, rassicuri e
dia a noi la speranza in un mondo caratterizzato da valori positivi:
libertà, giustizia, solidarietà, condivisione, pace. La
musica può risvegliare la volontà di tutti noi e invogliarci
ad "agire" perché la guerra e la violenza siano
finalmente cancellatedalla faccia della terra." Davide,
12: "Non c'è posto per la violenza né per la
guerra nel mondo sognato da noi ragazzi. Noi vogliamo solo bambini che
non lavorano, bambini che vanno a scuola, bambini che, al posto di uccidere
imbracciando il fucile, giocano serenamente.
Nel mondo che noi vorremmo non ci sono differenze sociali: tutti si
vogliono bene e collaborano.
Nel mondo che vogliamo costruire non c'é più posto per
la guerra e le violenze e vorremmo annunciare a tutti PEACE" Giovanni,
12: "Nel mondo, purtroppo, ci sono ancora molti bambini
che, anziché sedersi sui banchi di scuola, sono costretti ad imbracciare
le armi come se fossero dei giocattoli. Questo fatto fa nascere in me
domande inquietanti: perché dei poveri ragazzi devono conoscere
alla mia età solo la violenza e non il bene? perché il
loro futuro non appare positivo come il mio? che cosa hanno fatto di
male per "meritarsi" questo?
Noi, che viviamo nel benessere, dovremmo aiutare i loro genitori perché
capiscano l'importanza di fare istruire i propri figli, di lasciarli
giocare e scherzare con i propri amici.
Ciò non rimarrà un sogno se noi dei paesi ricchi decideremo
di rinunciare alle enormi spese per gli armamenti, destinando quel denaro
allo sviluppo economico e sociale degli stati poveri e arretrati." Ruben,
12: "Le armi, secondo me, dovrebbero stare solamente nei
musei
e non nelle mani dei bambini." Fabiana,
12: "La vita è un bene che non si può comprare
né vendere e neppure sottrarre come si fa con il sorriso. È
questa la riflessione che mi è frullata per la testa parlando
a scuola di guerra e di pace.
Qualcuno ha sostenuto che la guerra in Iraq era necessaria per ridare
a quel popolo la libertà e la civiltà. Le immagini dei
mass-media ci mostrano i resti di una lotta inutile e ingiusta: la
violenza, infatti, non porta mai a nulla di buono e di positivo.
Ecco perché i sogni della mia generazione sono diversi: noi vogliamo
vivere, vogliamo la pace per avere un avvenire diverso, senza conflitti
tra i popoli.
Lanciatele voi adulti le vostre bombe intelligenti e combattete pure
le vostre guerre per motivi religiosi, economici, di potere.
Noi ragazzi abbiamo
- la forza di gridare NO alla guerra;
- il coraggio di rinunciare ad un mondo segnato dall'egoismo;
- la voglia di costruirne uno sui valori della libertà, della
dignità e della solidarietà." Laura, 11: " Le mie idee per un mondo migliore: Vorrei un
mondo senza guerra"