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Jenny Henningsson (11) Sweden
| Buon pomeriggio a tutti voi.
Ho letto e
approvato le risposte in portoghese di
Kidlink.
Tra le cose che faccio per
Kidlink
non ce n’è nessun’altra altrettanto gratificante. Mi fa sempre pensare non
tanto come insegnante quanto come madre. Ho figli adolescenti e leggere le
risposte alle domande mi aiuta a capire i ragazzi in questa difficile fase
della loro crescita. Sono stata molto felice di leggere i dialoghi in
Kidcafe e di essere entrata in contatto
con i giovano all’IRC. Tuttavia niente è così soddisfacente come leggere
le risposte come quella scritta sotto da un bambino di 10 anni. Porta la
speranza di un futuro per questo nostro mondo sofferente. Se un adulto è
stato accanto al bambino che ha scritto queste risposte, che figura
stimolante deve essere stata per il bambino. Se il bambino ha scritto da
solo deve essere un bambino davvero speciale. Chi può considerare
pericolose risposte come queste? Un bambino esprimendo le sue idee in
forma scritta, organizza i suoi pensieri ed espone le sue posizioni nel
rispetto del mondo e della gente. Inoltre mostra la sua fiducia in se
stesso perché si espone alle critiche altrui. Aparecida Elizabeth Santos Silva IRC KBr manager Brazil.
Le quattro domande di
Kidlink,
secondo me, sono un punto di partenza che pur non richiedendo spiegazioni
pedagogiche o filosofiche (cosa molto difficile da attuare per
un’organizzazione grande come
Kidlink)
ci apre nuove strade.
1. Per prima cosa c’è
la questione dell’identità. 2.In secondo luogo c’è la questione dello sviluppo: nel momento in cui gli/le viene chiesto di pensare al futuro, il bambino si rende conto di essere parte di tale processo e di avere davanti a sé la possibilità di fare delle scelte. 3.Terzo, emerge il problema della formazione di una coscienza globale: il bambino è una persona che sta cambiando in un mondo che cambia di continuo modellato dagli individui attraverso le loro azioni; la realtà che esiste oggi (sociale, ambientale, politica, ecc.) può essere modificata. Quali cambiamenti potrebbero esserci e quali sarebbero auspicabili? 4.Per ultimo, c’è un invito ad esercitarsi ad essere un cittadino: il mondo idealizzato, il mondo che sta cambiando richiede l’impegno degli individui per costruire la realtà del futuro; pensando globalmente il bambino è invitato ad agire localmente e si impegna in un processo multiculturale nelle vesti di rappresentante della cultura. Io credo che questo sia il meccanismo di Kidlink. Il fatto che le domande siano un po’ chiuse permette loro di essere ugualmente assorbite da diverse istituzioni educative in culture differenti. Tania de Vasconcelos KHouse, Carioca Manager, Rio de Janeiro, Brazil.
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